Tirare fuori le palle...nel basket, nello sport come nella vita spesso é questo fattore che fa la differenza tra la mediocrità e l'eccellenza. In questo ''week end di paura'' ci abbiamo messo purtroppo ben 75 minuti di gioco per far proprio questo concetto, e quando finalmente lo abbiamo messo in pratica i risultati sono cambiati come per incanto
Ma andiamo con ordine
Sabato si giocava il primo incontro FIP contro il Cesano Boscone, avversario tosto ma alla nostra portata, o almeno alla portata delle Azzurre versione maggio/giugno 2009.
Dopo un inizio con 3 azioni da manuale del basket che facevano ben sperare in un altro andamento del match, si é spenta completamente la luce e si é chiuso il libro: una squadra molle, svogliata, ai miei occhi quasi irriconoscibile si é beccata un tremendo parziale di 15-0 ed ha proseguito praticamente tutta la gara senza mai trovare la giusta reazione d'orgoglio. Il match é stato per noi una specie di ''via crucis'' ed un festival degli errori: non tanto in zona di realizzazione, dove comunque siamo state molto carenti, ma soprattutto a causa delle palle perse e dei passaggi sbagliati: spesso non si riusciva nemmeno ad arrivare al tiro perchè si perdeva prima la palla.
Le nostre avversarie, grazie ad un gioco più lineare, ordinato e ad una maggior grinta e voglia di vincere, si sono lentamente ma inesorabilmente allontanate guadagnando ben 15 punti di vataggio a metà gara. Terzo quarto discreto, con distanza immutata, ma ultimo quarto da dimenticare, con le azzurre che dopo ogni azione sbagliata non rientravano nemmeno in difesa, beccandosi un contropiede dietro l'altro, finale con divario impietoso di -33. Quello che mi ha fatto più male é stato proprio questa resa senza nemmeno l'onore delle armi, se siamo sotto di 15 ad un tempo dal termine vorrei vedere la squadra dare tutto per almeno ridurre lo svantaggio alla fine a meno 14, non rinunciare a giocare perchè tanto ormai si é perso! Nostre ragazze quasi tutte insufficienti: in questo scenario, migliore in campo e unica a mio avviso a meritare la sufficienza piena, Clelia.
Domenica seconda giornata del torneo PGS contro ''Frogs'' Malaspina, avversarie per noi nuove di zecca. Sarà stata la festa di compleanno Puffa e FedeS della sera precedente, sarà stata la consapevolezza che le ranocchiette avevano già perso in casa contro Cornaredo, sarà stata la presunzione di essere i Campioni in carica del torneo e quindi sulla carta la squadra da battere, fatto sta che abbiamo ricominciato esattamente da dove avevamo finito la sera precedente: niente grinta, niente schemi lineari, niente passaggi facili, tiri avventati, difesa molle, pivot che porta avanti la palla in palleggio e via di queste amenità. Risultato? partita punto a punto contro una squadra che, eccetto un elemento di gran classe, era di certo tecnicamente inferiore a noi, ma che sopperiva a tale inferiorità con la grinta e la determinazione. Si arrivava così punto a punto alla svolta del match, 5 o 6 minuti dalla fine, punteggio ancora in parità, una nostra avversaria supera chiaramente con la palla la linea di fondo ma l'arbitro non se ne accorge, sulla medesima azione ci fischia fallo, e sulle vibranti proteste della nostra panchina anche un ''tecnico''. Personalmente mi dissocio da chi al momento addebitava all'arbitraggio le ragioni della nostra prestazione; certo, il fischietto non é stato perfetto, forse leggermente casalingo, ma in passato abbiamo avuto direzioni di gara ben peggiori di questa ed in ogni caso il demerito per la situazione in cui ci si trovava era sicuramente tutto nostro. Morale: 4 tiri liberi + palla in mano x le ''rane'', e + 5 in un amen per loro a 5 minuti dalla fine. Abbiamo dovuto trovarci sull'orlo del baratro, sul limite della morte (sportiva, si intende) per tirare fuori gli attributi, meglio tardi che mai: cinque minuti da urlo, da ''sputare sangue'' come diceva qualcuno, difesa aggressiva come non mai, con continui raddoppi e rattripli sulla loro ateta migliore, quasi a farla sembrare una specie di zona press, contropiedi e penetrazioni: un parziale finale di 15-2 che ci ha portato dal -5 al +8 finale, massimo vantaggio di tutta la gara e forse punizione eccessiva per quello che Malaspina aveva dato durante tutta la gara. Ma questa foto dei minuti finali ci ha fatto capire quello di cui siamo capaci quando andiamo in campo giocando x la vita o la morte, come fossimo gladiatori delle arene romane: se riusciremo a giocare con questo spirito per l'intera gara, dove potremo arrivare? Migliore in campo Eleonora Chiappelli!: Primo perchè era stata uno dei bersagli preferiti per la figuraccia del giorno precedente soprattutto da chi gli vuole maggiormente bene (tiratina d'orecchie per il mio amico Alberto, che si é perso il grande riscatto della sua amata), quando era stata invece tutta la squadra ad essere largamente insufficiente. Secondo perché ha avuto l'intelligenza e la scaltrezza di approfittare dell'uscita per falli della sua marcatrice, e del marcamento di una ragazza meno esperta per fare esplodere il suo enorme potenziale bellico e mettere a segno i canestri decisivi della vittoria: la più piccola, la più decisiva nel finale, simbolo della nostra trasformazione. Migliore in campo anche il quartetto delle atlete non entrate, che soffrendo dalla panchina hanno sorretto con il loro tifo sfrenato ed appassionato le compagne durante tutta la partita, ma soprattutto nel finale, come fossero idealmente in campo anche loro: molto brave!!!!
In questo week end abbiamo finalmente appreso quali dure sfide ci aspettano durante quest'anno, pertanto da subito dimentichiamo le vittorie passate e..fuori le palle!!!