Se sono d'accordo con Max? In parte: è innegabile che i miglioramenti ci siano, da parte di tutte. E' innegabile che la squadra abbia tempra e voglia di sacrificarsi. Ma io tendo a vedere le cose che non funzionano, perchè quelle che funzionano vanno bene così e non c'è bisogno del nostro intervento... Per esempio: il "ritorno del ritorno" con Segrate segna un +40 per noi, dopo che 15 giorni prima avevamo vinto ai supplementari. Straordinario miglioramento? Calo improvviso delle avversarie? Fattore campo decisivo? Pensiamo a queste altalene e cerchiamo di capire che cosa le determina. Su GarbenBasket: tutto vero quello che dice Max ma... la difesa? Le scelte ripetutamente sbagliate, anche nell'interpretazione di cose semplici? Le compagne con la palla abbandonate a loro stesse? E, soprattutto: la squadra è entrata in campo convinta di perdere, convinta che non ci fosse niente da fare... E, invece, il punto è proprio qui: io non alleno una squadra che deve vincere sempre. Alleno la squadra per far capire a tutte le giocatrici che ogni azione va giocata al massimo delle proprie capacità psico-fisiche e tecniche. Ho sbagliato l'azione precedente? Non importa! VOGLIO fare meglio l'azione successiva. L'avversaria mi ha battuta in contropiede? Questo mi insegna che la prossima azione starò più attenta! Noi avremmo potuto non farle andare sopra gli 80 e avremmo potuto segnarne almeno 60. Noi dobbiamo capire che una squadra di basket è composta da dieci elementi che non possono fare a meno l'uno dell'altro. Invece, ogni tanto sembriamo dieci solisti che suonano una musica diversa; ogni tanto ci dimentichiamo che anche quando commettiamo l'errore più grave, TUTTA LA SQUADRA TIFA PER NOI, a cominciare dalla panchina; ogni tanto ci dimentichiamo che NESSUNO E' OBBLIGATO A DIVENTARE UN FENOMENO ma tutti pretendono che ciascuno faccia il meglio di quello che può!
Però, però... è vero: ci sono anche cose molto positive. Non molliamo mai, per esempio; abbiamo tanto coraggio; giochiamo nonostante la stanchezza (due partite in due giorni non sono facili per nessuno); e, in ogni partita, c'è qualcuna che fa vedere i progressi: guardiamo Esther, che proprio contro le prime della classe taglia fuori, prende rimbalzi, conclude il contropiede (!). Guardiamo Monica, che si fa sentire a rimbalzo e Melissa, che segna di sinistro e ragiona in campo.
Io continuo ad essere veramente soddisfatto, per come stanno andando le cose; ma ci vogliono pazienza e tempo... come tutti sappiamo, l'unico posto in cui la parola successo viene prima di sudore è il vocabolario... ;) FORZA RAGAZZE!