Come ci siamo detti negli spogliatoi, una finale è un esame; è un momento che resterà per tutta la vita, soprattutto se si vince. Come è andata, lo sappiamo tutti: l'unico commento che mi sento di fare è che l'impresa non era semplice, dato che le nostre avversarie ci avevano battute due volte su due, nel Fip; vincere in modo così perentorio, indiscutibile, è un segno evidente dei notevoli progressi che avete fatto, in questi lunghi mesi di duro lavoro. Quello che vorrei dire, oggi, riguarda Monica, Chiara, Federica DL, Valentina, Alessia, Melissa e, in parte, anche Esther e Francesca B.: queste nostre giocatrici sono state messe in campo poco e non mi sono mai sfuggite le facce di ciascuna, ogni volta che non entravano o che uscivano poco dopo essere entrate. Ma queste nostre giocatrici si devono sentire comunque protagoniste di questa stagione, perchè grazie alla loro presenza costante e seria, in tutto l'anno, siamo riusciti a lavorare così bene! Le sette, otto che hanno giocato 30 minuti a partita non sarebbero andate da nessuna parte se non avessero avuto, in ogni allenamento, le loro compagne che gliela facevano sudare, che le obbligavano ad impegnarsi di più, che si impegnavano a fondo, a loro volta per migliorare. Sì, perchè questa è la cosa più importante: Melissa, Alessia, Valentina, Federica, Chiara e Monica sono migliorate anche loro; sono migliorate molto: oggi, tutte loro sanno stare in campo (un esempio chiaro di questo è stata la semifinale con Segrate a casa loro, dove, con queste giocatrici in campo, non solo abbiamo incrementato il vantaggio ma abbiamo anche GIOCATO bene, con la palla che andava da destra a sinistra, continui movimenti di squadra e difesa accanita!) e lo hanno dimostrato anche ieri, negli spiccioli di minuti che hanno avuto a disposizione, facendosi notare chi per le realizzazioni, chi per la difesa, chi per la presenza nel gioco d'attacco. Vorrei che queste nostre ragazze sapessero e capissero che per Stefania e me è difficile non farle giocare 40 minuti. Vorrei che queste nostre ragazze guardassero l'esempio di Clelia, che due anni fa era inguardabile, l'anno scorso veniva derisa per quanto era goffa e per quanto sbagliava, mentre quest'anno non fa più ridere nessuno (chiedere alle nostre avversarie di ieri, per esempio). Vorrei che queste nostre giocatrici continuassero così ed avessero fiducia, perchè per tutti gli anni di esperienza che ho sulle spalle, vi dico che il lavoro serio paga sempre e che anche per voi, come per Clelia, verrà il momento in cui sarete determinanti: basta crederci ed insistere!
Scritto da:
coachumbe
alle ore 09:27 |
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campionato