Le Azzurre trionfano in finale contro il Cavallino bianco ( 63 - 32 )
Rivedendo l'andamento del torneo a giochi finiti potrebbe apparire tutto troppo facile: le Azzurre ospitavano le finali del trofeo, hanno terminato il loro il girone imbattute, semifinale playoff stravinta, finalissima con un bel +31 di margine che parla da solo.
In effetti chi ha seguito il percorso fin dall'inizio sa che non é stato così e per vari motivi. Primo, il PGS é un torneo al quale si era già partecipato più volte in passato, ma mai portato a casa. Secondo, tra le 9 società partecipanti si trovavano tante vecchie conoscenze, squadre rivali di vecchia data che avevano dato nel passato più di un dispiacere alle Azzurre: solo per fare qualche nome Milano Basket Stars, che le aveva seccamente eliminate non più tardi di un anno fa; Virtus Cornaredo, leali avversarie di tante battaglie punto a punto negli ultimi anni; ma soprattutto il Cavallino Bianco, che nella stagione in corso le aveva già punite 4 volte su 4 (due nel campionato FIP e 2 nel PGS invernale under 17) e che sembrava pertanto avversario non alla portata.
In più il destino sembrava metterci anche il suo zampino: Super-Fede, capocannoniere Azzurre che garantisce 25 punti di media-partita, infortunata ed ingessata proprio pochi giorni prima dei playoff e out per le 3 partite decisive; Playmakers in finale ''col brivido'': Ele-Fagio che si sente male nella notte precedente, si alza dal letto 1 ora prima della gara e si presenta in campo quasi a digiuno imbottita di anti-dolorifici; Ari-Puffa che viene azzoppata pochi minuti dopo inizio gara e portata a braccia in panchina....bene: la prima infondeva da bordo campo con un probabile fluido magico segreto nascosto nelle stampelle le sue capacità realizzative alle incredule compagne...la seconda rimaneva in capo a gestire la squadra per 35 minuti abbondanti come nulla fosse accaduto,...e la terza rientrava in campo dopo 5 minuti di cure più dura e tosta di prima a dettare i ritmi giusti ed infondere fiducia a tutta la squadra. Nei primi 2 quarti della gara le Azzurre hanno messo in campo tutto l' ABC della miglior tecnica cestistica: difesa dura ad uomo, anticipi, recuperi ed aiuti, tagliafuori e rimbalzi sotto il proprio canestro; circolazione veloce e precisa della palla, tiro dalla media e dalla lunga distanza, uno contro uno, penetrazioni e back door sotto il canesto avversario. In più il grande super pivot-airone Clelia, che si portava in 3 azioni consecutiive in posizione di post alto e colpiva da fuori dal lato-lunetta davanti alle avversarie impietrite.
Le ''Cavalline'', probabilmente convinte che la finale sarebbe stata solo il proseguimento della loro striscia vincente aperta, sono apparse incredule ed impreparate davanti a questo nuovo scenario, forse anche innervosite dal loro allenatore che a fine primo quarto mostrava loro disperatamente il tabellone luminoso che già le indicava sotto di 11 punti (17-6), che sarebbero raddoppiati a metà gara.
Tutto già deciso a 20 minuti dal termine? No di certo, e coach Severino lo sapeva bene, richiamando negli spogliatoi le sue atlete che già cominciavano a deconcentrarsi con tali urla che le si sentiva in tutto il prato antistante: troppe volte si sono viste nel basket partite ''già vinte'' a metà gara e completamente ribaltate nella ripresa, anche in pochi minuti. Le Azzurre rientravano così in campo con lo spirito giusto, il coach dava ampio spazio alla sua panchina e come risultato vedeva il divario nel punteggio costantemente ampliarsi. Finiva così in un trionfo, con la squadra chiamata dalla tifoseria sotto la curva, nell'occasione tutta vestita di azzurro con le stesse maglie delle giocatrici. Un gran bella soddisfazione per una squadra che ad inizio stagione non sembrava poter ambire ad un simile ambizioso traguardo! La giornata proseguiva con le finali dei tornei U15 maschile e propaganda, altre 2 bellissime partite a coronamento di una grande festa del basket e dello sport più in generale.
Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno, col loro piccolo o grande contributo, con la loro iniziativa, il loro talento e la loro passione, contribuito al grande successo delle Azzurre e della 2 giorni sportiva del Trofeo: in ordine sparso e senza alcuna classifica di merito, atlete, genitori, dirigenti, coaches, volontari, tifosi ed appassionati; un grazie anche al Presidente uscente ed un benvenuto a quello entrante, non poteva esserci occasione più felice per il passaggio del testimone.
Ora via libera ai festeggiamenti per tutta l'estate... ma un appuntamento preciso per l'inizio del prossimo anno sportivo con nuove sfide ancora più impegnative!